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Nuovi interventi: aprire tube Falloppio (gravidanza), bruciare noduli tiroidei benigni, cura fratture vertebre

Grazie ai progressi della radiologia interventistica, che utilizza la diagnostica per immagini (ecografìa, radiologia, tac e risonanza magnetica) e ministrumenti con aghi e cateteri, oggi è possibile dire addio ai grandi interventi chirurgici. Ecco le novità in campo medico.

Salute donna: nuovo intervento per aprire le tube di Falloppio ed avere una gravidanza

Una delle cause più frequenti di sterilità femminile è la chiusura delle tube di Falloppio, conseguente a infezioni genitali silenti come quelle da Clamidia, un germe motto insidioso (trovate maggiori informazioni sulle malattie a trasmissione sessuale qui: Contagio da clamidia, HPV-Papilloma Virus, candida, gonorrea). Fino a ieri, l’ unica strada per by-passare le tube ostruite era ricorrere all’ intervento chirurgico o alle tecniche di fecondazione assistita. Oggi invece è possibile disostruire le tube nel corso di un semplice esame radiologico chiamato istero-salpingografia.

In particolare, il dipartimento di radiologia interventistica e diagnostica per immagini dell’ Ospedale Molinette di Torino vanta una grande esperienza (dal 1988) di questa tecnica “salvafertilità” (il direttore responsabile del reparto è il professor Giovanni Gandini).

Questo tipo di intervento per aprire le tube viene effettuato senza anestesia e in ambulatorio. Nella cavità uterina viene iniettato un mezzo di contrasto, cioè un liquido radiopaco che visualizza il percorso nelle tube fino in prossimità delle ovaie. Quindi, sotto controllo radiologico, si introduce una sottilissima guida metallica (come quelle usate da anni in angiologia) che viene sospinta nelle tube per riaprirle meccanicamente. Grazie a questo semplice intervento, nel 30% dei casi la gravidanza arriva nei primi tre mesi.

Nuovo intervento per bruciare i noduli tiroidei benigni del collo

In caso di nodulo alla tiroide, si fa una piccola anestesia locale nel collo e, sotto guida ecografica, si infila nel nodulo tiroideo un ago collegato a un generatore di radiofrequenza. La punta dell’ ago si scalda fino a 110 gradi ed emette onde radio capaci di necrotizzare (bruciare) nel giro di cinque minuti il nodulo tiroideo. La tecnica è indicata solo per “bruciare” noduli tiroidei benigni, solidi, singoli e non superiori ai due centimetri di diametro (adenomi). Trovate maggiori informazioni sui noduli tiroidei (del collo) qui: Noduli tiroidei (noduli benigni collo)-diagnosi e cura

Nuovo intervento per la cura di fratture alle vertebre

Le fratture delle vertebre possono essere dovute all’ osteoporosi o a traumi accidentali, come una caduta sugli sci (per la diagnosi di osteoporosi, soprattutto per le donne in menopausa, è utile eseguire l’ esame MOC, trovate maggiori informazioni qui: Esame MOC per diagnosi osteoporosi-donne in menopausa). In questo caso, in day-hospitai, si “riparano” le vertebre dorsali o lombari, con la guida della radioscopia, associata a volte alla Tac. In anestesia locale, con un ago si inietta del “cemento” all’ interno della vertebra fratturata. La sostanza cementante è in genere il polimetilmetacrilato, ma nei pazienti più giovani oggi si usano dei cementi biologici che si riassorbono e non lasciano traccia, a base di fosfato o solfato di calcio.