Subscribe via RSS

Integratori per dimagrire con forskolina: dosaggio e effetti collaterali

La forskolina è il principio attivo del Celeus Forskohlii, una pianta perenne di origine asiatica. Da secoli viene impiegata nella medicina ayurvedica per la cura di alcune malattie. Oggi viene utilizzato anche come integratore dietetico poiché è efficace contro la perdita di peso. Consente, infatti, metabolizzare i grassi più velocemente. Vediamo meglio di cosa si tratta, il dosaggio e gli eventuali effetti collaterali.

È stato dimostrato che la Forskolina ha un effetto brucia grassi ed è in grado di aumentare la massa magra attivando la fosforilasi nei muscoli scheletrici, la liberazione di insulina e la sintesi degli ormoni anabolici. Ma le sue proprietà non finiscono qui. Viene usata anche come integratore per chi soffre di ipertensione in quanto aiuta a tenere i livelli sotto controllo e in caso di glaucoma. Sembra inoltre, che sia efficace anche nel trattamento di casi lievi di psoriasi, ipotiroidismo e depressione.

Forskolina: dosaggio

Per chi deve dimagrire, la dose consigliata di Forskolina è di 50 mg al giorno. Un soggetto in sovrappeso può perdere sino a 5 chili di peso corporeo in 2 mesi. Fate attenzione agli integratori che trovate in commercio, perché il prodotto sia realmente efficace deve essere standardizzato per il 10-20% in forskolina. L’assunzione può essere suddivisa in 2, massimo 3 volte.

Va da sé che gli integratori a base di forskolina non possono fare miracoli… hanno effetto solo se l’assunzione è associata ad una dieta sana e ipocalorica. Dunque, abbandonate l’idea di dimagrire senza fare il minimo sforzo. L’avrò detto milioni di volte, ma non mi stancherò mai di ripeterlo che per perdere peso non esistono scorciatoie. I supplementi possono aiutare, come in questo caso, ma non sono la bacchetta magica che stavate aspettando.

Forskolina: effetti collaterali

La forskolina è generalmente ben tollerata, tuttavia è fortemente sconsigliata per chi soffre di pressione bassa, acidità gastrica o ulcere allo stomaco. In sostituizione, potete usare altri supplementi alimentari come quelli a base di alga kombu. Povera di sodio, ma ricca di iodio, stimola la tiroide, agendo attivamente sul metabolismo dei grassi. Ha anche una spiccata azione disintossicante e immunostimolante grazie al contenuto di clorofilla e favorisce il processo digestivo, migliorando la funzione intestinale e la circolazione sanguigna. Non è indicata per usi prolungati nel tempo, ed è controindicata in gravidanza, durante l’allattamento e in presenza di patologie metaboliche.  Anche la spirulina viene spesso utilizzata come integratore nei regimi dietetici grazie alla sua particolare composizione chimica. Contiene, infatti, in quantità elevate proteine ad alto valore biologico e ben 18 aminoacidi essenziali. Inoltre ha un buon potere saziante. Si può trovare sia sotto forma di capsule che in polvere da diluire nello yogurt o nelle bevande. Come sostitutivo dei pasti si assume nelle dosi di 5-10 g a cena o a pranzo.

Qualunque integratore scegliate, ricordate che è sempre meglio consultare un medico prima di assumerlo e che, per quanto ci piaccia pensarlo, non si tratta di pozioni magiche… la perdita di peso non avviene dall’oggi al domani e senza seguire uno stile di vita più equilibrato. Una dieta sana, associata al movimento restano le armi migliori per vincere il sovrappeso, ma anche per mantenersi in salute. L’obesità, infatti, è una vera e propria malattia, che porta complicanze metaboliche da non sottovalutare: diabete, ipertensione arteriosa, ipercolesterolemia, malattie cardiovascolari centrali e periferiche, ictus, problemi epatici ed insufficienza renale, osteoartriti, apnee notturne e fenomeni respiratori di tipo restrittivo, fino alla sterilità, ai problemi della sessualità e alle limitazioni gravissime della mobilizzazione. Infine, è dimostrata una stretta correlazione tra obesità e certi tipi di tumori. Sono sempre del parere che è preferibile evitare le diete fai da te e rivolgersi ad un esperto dietologo o nutrizionista, con il quale valutare eventualmente anche l’integrazione di supplementi nella dieta.

Photo Credit| Thinkstock

Ricerche frequenti: