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Dieta per la gotta: alimentazione consigliata

La dieta per gotta serve a combattere questo disturbo che è una vera malattia, che si caratterizza per un elevato tasso di acido urico nel sangue. La patologia, detta iperuricemia viene individuata quando un paziente presenta livelli di acido urico nel sangue superiori a 7 mg/dl se uomo e 6,5 mg/dl se donna. Ovviamente l’alimentazione corretta è il modo migliore per curare la malattia ma quando il rischio è molto elevato e quando l’acido urico nel sangue supera i 9 mg devono essere somministrati dei farmaci specifici. Ma quali sono i sintomi e i cibi consigliati per la combattere la gotta?

Alimenti da evitare nella dieta per la gotta
La gotta si presenta come una forma di artrite infiammatoria causata dal troppo acido urico nel corpo che si può manifestare nel piede, in particolare nell’alluce, nelle caviglie, nelle ginocchia, polsi, dita e gomiti. La prima cosa che va evitata quando si soffre di gotta è una dieta troppo ricca di composti azotati, ovvero purine ma anche proteine. Gli alimenti che hanno un alto contenuto in purine (da 150 ad 800 mg/100 g) sono alici o acciughe, sardine, animelle, fegato, rognone, cervello, estratto di carne, selvaggina, quelle che hanno un medio contenuto sono carni, pollame, pesce, crostacei, salumi e insaccati in genere; piselli, fagioli, lenticchie, asparagi, spinaci, cavolfiori, funghi e i cibi con un basso contenuto di purine, ovvero quelli da preferire sono latte, uova, formaggi, verdure, ortaggi, frutta, pasta e gli altri cereali. Fondamentale anche bere molta acqua per depurare, come sottolinea Alfredo Vanotti, responsabile del Servizio di nutrizione clinica e dietetica della Asl Provincia Como: “Non dimentichiamo il ruolo dell’acqua. L’adulto dovrebbe berne almeno 1.5 litri al giorno, scegliendo acque minerali (e non oligominerali) alcalino terrose che favoriscono l’eliminazione dei cristalli di acido urico contrastando la formazione di calcoli“.

Il menu della dieta per la gotta
La dieta consigliata per combattere la gotta prevede a colazione una tazza di latte scremato con dei cereali, 2-3 fette biscottate integrali con un velo di marmellata. Per pranzo potrete consumare una porzione di pasta con pomodori, ormai sdoganati in questa dieta e da consumare senza esagerare, e un panino integrale oltre a una porzione di pollo al vapore con un misto di verdure crude. Per cena un pane integrale con un piatto di formaggio magro, petto di tacchino o bresaola e un’insalatona mista. Come spuntini potrete consumare dello yogurt con frutta fresca ma anche delle noci, ottime per combattere l’iperuricemia. Salvatore Santandrea, dell’ Unità di reumatologia al Sacco di Milano mette in guardia i potenziali pazienti: “Attenti anche agli eccessi, capita spesso che il paziente gottoso riferisca di una cena molto abbondante nei giorni precedenti l’ attacco acuto. E poi, anche se l’ educazione alimentare è al primo posto, la terapia ipouricemizzante non va mai interrotta per evitare ricadute: la gotta non è guaribile, ma curabile”.

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