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Laser peli superflui: cause ipertricosi e irsutismo donna. Ovaio policistico e pillola anticoncezionale

Gli antiestetici peli superflui sono detestati dalle donne: sono i peli che ricoprono gambe, braccia, inguine e ascelle. Quando i peli superflui sono molto folti, può trattarsi di ipertricosi o di irsutismo, termini medici che definiscono l’ aumento dei peli del corpo ma che indicano due condizioni completamente diverse.

Peli superflui e ipertricosi nella donna

In caso di ipertricosi la donna nota un incremento della peluria in zone tipicamente femminili, come le gambe, l’ inguine o le ascelle. Le cause dell’ ipertricosi possono essere diverse: genetiche o “farmacologiche”. L’ ipertricosi è infatti frequente costituzionalmente nella donna mediterranea. In altri casi invece l’ ipertricosi può comparire in seguito all’ assunzione di alcuni farmaci che stimolano il bulbo pilifero, come la ciclosporina (immunosoppressore prescritto per modulare la risposta immunitana dell’ organismo) e la difenilidantoina, che è un antiepilettico.

Contro l’ ipertricosi costituzionale, che non rappresenta una vera e propria malattia, non ci sono cure mediche. Se invece la colpa dell’ improvviso aumento di peli superflui va attribuito ai farmaci che si stanno assumendo, occorre valutare insieme allo specialista se sostituirli con altri farmaci che non presentino questo antipatico effetto collaterale.

Peli superflui e irsutismo nella donna

Cosa ben diversa è l’ irsutismo che comporta la crescita di peli superflui in aree del corpo tipicamente maschili, come la zona che va dal pube all’ ombelico, la schiena, il seno, il mento, i “baffetti”. La più importante causa dell’ irsutismo è legata a un iperandrogenismo (eccesso di ormoni androgeni) conseguente alla sindrome dell’ ovaio policistico. Si tratta di una disfunzione delle ovaie che colpisce le più giovani e che va curata per tempo, anche per i riflessi negativi sulla fertilità. Oltre ai peli superflui, i campanelli d’ allarme sono irregolarità mestruale o assenza di ciclo, acne e perdita di capelli nella donna. Costellate da tante cisti, le ovaie non funzionano a dovere e producono un eccesso di ormoni maschili che stimolano i bulbi piliferi.

Vi sono però delle forme di irsutismo dovute esclusivamente all’ uso prolungato di farmaci come il cortisone e i corticosteroidi, il danazolo (prescritto per la cura dell’ endometriosi; trovate altre informazioni qui: Endometriosi-sintomi, diagnosi, cura e dieta per endometriosi) e le pillole anticoncezionali a base di nor-derivati, progestinici ad azione androgenizzante come il levonorgestrel e il desogestrel.

Quanto ai farmaci responsabili di irsutismo, occorre valutare con il medico la possibilità di cambiarli. Se il cortisone è di solito un farmaco salvavita difficilmente sostituibile, di pillole anticoncezionali ce ne sono invece molte in commercio oggi. E’ bene quindi parlarne col proprio ginecologo per trovarne una che aiuti a ridurre la crescita dei peli superflui.

La Serenoa repens (nota anche come Saw palmeto o Palmetta della Florida) può essere utile in caso di modesto irsutismo, come coadiuvante ad altre terapie. La Serenoa è una palma nana e i suoi principi attivi hanno un blando effetto antiandrogeno. L’ integratore alimentare a base di Serenoa si acquista in farmacia.

Cura irsutismo da ovaio policistico

In caso di irsutismo dovuto all’ ovaio policistico, occorre richiedere un’ attenta valutazione non solo da parte del ginecologo e del dermatologo ma anche dell’ endocrinologo che, in base ai dosaggi ormonali effettuati sul sangue, prescriverà una terapia tesa a ridurre la quota di androgeni. In genere, la crescita di nuovi peli superflui si blocca grazie all’ assunzione prolungata di farmaci anti “ormoni maschili”, come il ciproterone acetato, un potente e collaudato antiandrogeno. Possono però essere prescritti anche altri farmaci ad azione antiandrogena, come lo spironoiattone o la flutamide, sempre associati ad altri ormoni per ottenere un ciclo mestruale regolare e un effetto contraccettivo (il dosaggio e la durata del trattamento variano in base allo squilibrio ormonale riscontrato).

Trovate altre informazioni sull’ irsutismo dovuto all’ ovaio policistico qui: Peli Superflui-Irsutismo e ovaio policistico-Salute Donna

Obesità addominale, peli superflui e irsutismo nella donna

La “fatidica pancetta” non solo nuoce alla salute, ma fa crescere più peli superflui del solito. Lo ha dimostrato uno studio condotto dall’ Università di Tbilisi (Georgia) e pubblicato sul Georgian Medicai News. Analizzando la densità di peli superflui di oltre 200 donne affette da irsutismo, l’ équipe di ricercatori ha evidenziato che questa era direttamente proporzionale alla circonferenza del giro-vita. In conclusione, più si accumula grasso a livello dell’ addome-pancia, più si rischia di andare incontro a un eccesso di peli superflui, anche in zone “off-limits” come il torace, il seno o l’ ombelico. L’ obesità addominale porta infatti ad alti livelli di ormoni androgeni. In questi casi è bene quindi mettersi a dieta e praticare attività fisica costante per dimagrire e riconquistare un girovita tassativamente al di sotto degli 88 centimetri per le donne.

Trovate altre informazioni utili sui rischi per la salute dell’ obesità addominale qui: Sovrappeso e obesità-circonferenza addominale-indice massa corporea

Laser per eliminare i peli superflui: depilazione laser

Se si soffre di irsutismo o di ipertricosi, il modo più sicuro per eliminare definitivamente i peli superflui è dato dai trattamenti laser di ultima generazione. Ecco i diversi tipi di laser usati a seconda del tipo di pelle:
- per chi ha la pelle chiara (avorio, beige o rosata) viene usato un laser all’ alessandrite (lunghezza d’ onda: 750 nanometri) o al diodo (808 nanometri); entrambi colpiscono il bersaglio, cioè la melanina del bulbo pilifero, in modo istantaneo ed estremamente selettivo, ma non funzionano sui peli biondo chiaro;
- per chi ha la pelle bruna o olivastra si usa il laser neodimio-yag (1064 nanometri); è infatti l’ unico in grado di colpire la melanina profonda del bulbo, senza aggredire quella superficiale presente nella pelle.

Per eseguire il trattamento laser per eliminare i peli superflui non bisogna essere abbronzate né esporsi al sole nel mese successivo al trattamento. Occorre inoltre ricordare che per “depilazione definitiva” non si intende la scomparsa dei peli in una sola seduta di trattamento, durante la quale si riesce a “bruciare” al massimo il 20% dei peli superflui. Per eliminarli tutti occorrono dalle 5 alle 12 sedute, distanziate un mese l’ una dall’ altra (a partire da €300 l’ una). Se il laser usato dal medico ha uno spot di emissione largo, di circa un centimetro e mezzo, colpisce più peli contemporaneamente, riducendo il numero di sedute necessario.

Anche la luce pulsata ha per bersaglio la melanina profonda del bulbo, ma occorre usare particolare attenzione ed esperienza da parte del medico. A differenza del laser infatti, si tratta di una luce “impura” e non monocromatica (lo spettro luminoso è più ampio). In mani inesperte, comporta pertanto un maggior rischio di provocare microustioni cutanee.

Ricerche frequenti: